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Episodi
L'accordo nucleare saudo-americano: oltre la non proliferazione - di Agnese Rossi
AscoltatiIl cortocircuito di Hormuz - di Fabrizio Maronta
AscoltatiUn confine per Israele - di Lucio Caracciolo
AscoltatiGerusalemme, città involucro - di Laura Canali
AscoltatiIn questo episodio del podcast di Limes, la cartografa Laura Canali analizza la complessa struttura urbana, politica e amministrativa di Gerusalemme. Attraverso una lente geografica, l'episodio esplora la divisione tra Gerusalemme Est e Ovest, l'impatica presenza della barriera di separazione e le implicazioni della risoluzione 478 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Il racconto si addentra nei dettagli della Città Vecchia, descrivendone la stratificazione storica tra le mura di Solimano il Magnifico e l'eredità romana, e analizza come i confini fisici, i checkpoint e le zone J1 e J2 creino un vero e proprio 'involucro' che condiziona la vita quotidiana e la mobilità delle popolazioni locali. Il contenuto integra riflessioni del Cardinale Pier Battista Pizzaballa sul ruolo della Chiesa e sulla giustizia in un contesto di conflitto.
La ribellione contro l'Ai - di Giuseppe De Ruvo
AscoltatiIl podcast esplora la crescente tensione sociale e politica legata allo sviluppo dell'intelligenza artificiale, partendo dal messaggio di Papa Francesco (citato come Leone XIV nel contesto dell'enciclica Magnifica Humanitas) che invita a disarmare l'IA. L'autore analizza come l'opacità degli algoritmi crei un nuovo tipo di alienazione, dove i lavoratori non hanno più un interlocutore chiaro come nel passato, poiché il potere si è spostato dallo Stato ai privati tecnologici. L'analisi si sposta poi sul contesto statunitense, dove l'IA è percepita con sospetto da diverse fazioni: i democratici temono l'impatto ambientale, i repubblicani la sorveglianza di massa e i giovani la perdita del lavoro. Nonostante la spinta verso un nuovo progetto industriale nazionale per competere con la Cina, l'industria dell'IA viene vista da gran parte della popolazione americana non come un'opportunità, ma come una minaccia alla dignità umana e alla stabilità sociale.