Riassunto dell'episodio
A maggio 2026 siamo stati in Occitania e abbiamo colto l’occasione per registrare due brevi video sui castelli dei Catari. Filmati con una Insta360 X5 tenuta in modo un po’ malfermo (e con inquadrature un tantino arroganti). Prima parte – castello di Roquefixade (Per vederlo direttamente su YouTube: link diretto). Seconda parte – castello di Montségur (Per vederlo direttamente su YouTube: link diretto). Potete trovare tutti gli speciali video su https://youtube.com/playlist?list=PLo28ZBs0fc5rXScD4ycnAUXRcwQqhqkGf. Il canale YouTube è: https://www.youtube.com/@goccedistoria. Il nostro sito, in cui potete trovare tutte le puntate e gli speciali, è https://www.goccedistoria.it.
A maggio 2026 siamo stati in Occitania e abbiamo colto l’occasione per registrare due brevi video sui castelli dei Catari. Filmati con una Insta360 X5 tenuta in modo un po’ malfermo (e con inquadrature un tantino arroganti). Prima parte – castello di Roquefixade (Per vederlo direttamente su YouTube: link diretto). Seconda parte – castello di Montségur (Per vederlo direttamente su YouTube: link diretto). Potete trovare tutti gli speciali video su https://youtube.com/playlist?list=PLo28ZBs0fc5rXScD4ycnAUXRcwQqhqkGf. Il canale YouTube è: https://www.youtube.com/@goccedistoria. Il nostro sito, in cui potete trovare tutte le puntate e gli speciali, è https://www.goccedistoria.it.
Episodi
Speciale primavera 2026 (video): i castelli dei Catari in Occitania
AscoltatiA maggio 2026 siamo stati in Occitania e abbiamo colto l’occasione per registrare due brevi video sui castelli dei Catari. Filmati con una Insta360 X5 tenuta in modo un po’ malfermo (e con inquadrature un tantino arroganti). Prima parte – castello di Roquefixade (Per vederlo direttamente su YouTube: link diretto). Seconda parte – castello di Montségur (Per vederlo direttamente su YouTube: link diretto). Potete trovare tutti gli speciali video su https://youtube.com/playlist?list=PLo28ZBs0fc5rXScD4ycnAUXRcwQqhqkGf. Il canale YouTube è: https://www.youtube.com/@goccedistoria. Il nostro sito, in cui potete trovare tutte le puntate e gli speciali, è https://www.goccedistoria.it.
Gengis Khan – seconda parte
AscoltatiGengis Khan e la costruzione del suo impero Una volta raggiunto lo status di Gran Khan Temujin ampliò i propri domini oltre ogni ragionevole previsione. L’esercito mongolo, già potente, sotto il suo comando divenne una macchina di efficienza e resistenza con un’organizzazione che quasi fa pensare agli eserciti moderni. Dalle steppe della Mongolia a Teheran, Temujin lasciò in eredità un impero vasto e coeso. Fonti bibliografiche V. Bianchi “Gengis Khan” ed. Laterza, 2006 J. Man “Gengis Khan, Life, Death and Resurrection” ed. St. Martin’s Press, 2007 Musiche usate per la puntata “Ancient Mongolian Epic Soundtrack 02” di vjgalaxy. Fonte: PixBay. Sigla di chiusura: “Susan” di Vvsmusic. Fonte: Jamendo. La sigla di apertura è un frammento di Greensleeves (tradizionale inglese) suonata da noi. Immagine di copertina Di Gengis Khan abbiamo trovato solo ritratti postumi, niente che ci dica quale fosse davvero il suo aspetto; perciò ci siamo fatti generare un’immagine evocativa da Nano Banana (l’IA generativa per le…
Gengis Khan – prima parte
AscoltatiQuando Gengis Khan era ancora, semplicemente, Temujin La prima cosa da dire è che le biografie di Gengis Khan sono terra di leggende. Solo per fare un esempio la storia del rapimento della madre di Temujin esiste solo in fonti anteriori. Noi abbiamo provato a sposare le fonti che ci sembravano più coerenti con il contesto storico politico e con il suo carattere. Vanno precisate altre due cose: Temujin insieme ai fratelli e alla madre vennero cacciati perché lui era troppo piccolo per succedere al padre e mantenerli tutti sarebbe stata per la tribù una perdita secca. Altre fonti danno versioni diverse. Il suocero di Temujin scelse di onorare il contratto di matrimonio che lo legava a Börte forse perché riteneva che la promessa fosse vincolante o, più probabilmente, perché Temujin, benché al momento senza casa o tribù, veniva da una rete tribale molto importante e le risorse militari e logistiche fornite dal suocero lo aiutarono, in effetti, a conquistare attraverso le razzie beni e cavalli piantando i semi…
Marie-Madeleine d’Aubray
AscoltatiLa dispensatrice d’arsenico Marie Madeleine d’Aubray è una delle primissime serial killer francesi di cui si abbiano notizie certe. Nonostante il numero accertato delle sue vittime sia basso, tre, è comunque considerabile un’assassina seriale. Probabilmente la spinta era mista: in parte dovuta al desiderio di denaro e al bisogno di affrancarsi dal biasimo paterno, ma, se fosse vero che mieté vittime anche negli ospedali, non si potrebbe escludere una componente sadica. Vero è che fu una serial killer organizzata perché senza le lettere conservate da Saint Croix e fortunosamente ritrovate probabilmente non sarebbe mai stata scoperta. Fonti bibliografiche “Assassine” di C. Tani, Mondadori, 1999 Enciclopedia Britannica Musiche usate per la puntata “Le Bourgeois Gentilhomme – Ouverture” di Jean-Baptiste Lully interpretato da Advent Chamber Orchestra (fonte: Wikimedia Commons). Lully era quasi perfettamente contemporaneo di Marie-Madeleine. Sigla di chiusura: “Susan” di Vvsmusic. Fonte: Jamendo. La sigla di…
Robin Hood
AscoltatiUn giustiziere ante-litteram Robin Hood è sempre stato un personaggio affascinante: coraggioso, generoso, sempre pronto a ergersi a favore dei deboli e contro il potere centrale opprimente e ingiusto. Ancora oggi Robin esercita un certo ascendente nell’immaginario collettivo perché i suoi valori sono senza tempo e, del resto, viviamo anche noi in un mondo pieno di ingiustizie. Eppure, se anche ci sono stati uomini che hanno contribuito a crearne la leggenda erano, probabilmente, briganti o uomini che scelsero la fazione realista (contraria alle Disposizioni di Oxford) invece di quella dei Baroni più favorevoli a un maggior contenimento dei poteri reali. Tanto che ci si chiede se la retrodatazione delle avventure di Robin Hood alla Prima Guerra dei Baroni con lui schierato contro Giovanni non abbia voluto conferirgli un’aura storica di uomo che si pone dal lato giusto della Storia. Come che sia a noi piace immaginare che in un qualche momento storico un Robin Hood o Hoyde abbia scelto di schierarsi, per una…
Giovanna di Castiglia (“La Pazza”)
AscoltatiLa vittima sacrificale del potere Giovanna di Castiglia nacque in una famiglia dove il potere non apparteneva solo agli uomini (basti pensare alla madre Isabella o alla sorella Caterina che tanto a lungo lottò contro il marito Enrico VIII) e per matrimonio divenne parte di una famiglia altrettanto prolifica in questo senso (la cognata Margherita governò i Paesi Bassi) eppure non ebbe lo stesso destino. Che fosse per carattere o per i molti ostacoli che la vita le buttò innanzi, Giovanna fu per gran parte della vita adulta in balia del volere e delle mene altrui. Tutti gli uomini importanti della sua vita, a partire dal padre Ferdinando, non esitarono a manipolarla per ottenere i propri scopi. Il risultato fu che Giovanna visse una vita per molti versi infelice, vittima del potere ben oltre l’arco temporale della propria esistenza perché anche oggi non ci si ricorda di lei per essere stata Regina di Castiglia, Aragona e consorte dell’Imperatore, ma per la sua supposta follia che, dopo quasi cinquecento anni,…
La congiura dei Pazzi
AscoltatiIntrighi, tradimenti e potere nella Firenze rinascimentale La Congiura dei Pazzi segnò un cambio di passo nella gestione politica di Firenze. Lorenzo de’ Medici era e restò un politico illuminato e rinascimentale, ma adottò uno stile di governo più accentratore mettendo nelle posizioni più importanti persone a lui fidate. La perdita del fratello Giuliano fu di certo un grave lutto a livello personale, non v’è ragione di dubitare della sincerità del loro legame, ma ebbe il suo peso anche a livello governativo perché con la morte del fratello Lorenzo perse un fine politico e un abile diplomatico. I Pazzi, dal canto loro, anche al ritorno a Firenze patirono un ostracismo politico che impedì loro di tornare al livello di potere che avevano prima; un potere che, invece, finì tutto nella mani della famiglia Medici. Fonti bibliografiche “Lorenzo de’ Medici, una vita da Magnifico” di G. Busi, Mondadori 2017 Musiche usate per la puntata “Se la face ay pale” di Guillaume Dufay, eseguito dal Medieval Ensemble Asteria…
Tamara di Georgia
AscoltatiLa vita della prima e più amata sovrana della Georgia, “re dei re e regina delle regine”. Puntata anomala con al microfono Davide al posto di Anna Lisa. Tamara, superando le spinte disgregatrici dei nobili, condusse il Paese all’apice del suo prestigio, distinguendosi per la sua saggezza, leadership e visione strategica. Sotto il suo regno la Georgia divenne un faro di cultura, arte e potere politico nella regione. Ancora oggi Tamara rimane uno dei personaggi più amati dai georgiani, scivolando a volte dalla storia alla mitologia. Non perdete la raccolta di papere (episodi 65-80) dopo i titoli di coda! Fonti bibliografiche “Edge of Empires – a history of Georgia” di Donald Rayfield, Reaktion Books, 2012. “Queen Tamar: her significance” di Sargis Kakabadze (trascrizione di una lezione del 1912; originale georgiano in pubblico dominio, traduzione di Michael P. Willis del 2017 autopubblicata su Amazon Kindle Store). “The lioness of the Caucasus” di Filippo Donvito (articolo su JStor). Musiche usate per la…
Maria Antonietta – seconda parte
AscoltatiVerso la ghigliottina Gli ultimi anni del regno di Luigi XVI furono caratterizzati dallo Scandalo della Collana e dai tumulti politici sempre più pressanti che culminarono con la fondazione dell’Assemblea Nazionale Costituente del 1789. Da lì in poi il potere della monarchia venne eroso sempre di più fino al suo decadimento nel 1791, da lì in poi fu solo questione di tempo prima che i rivoluzionari decidessero di giustiziare Luigi e Maria Antonietta, vestigia di un sistema di governo ormai defunto. Fonti bibliografiche “Maria Antonietta: una vita involontariamente eroica” di S. Zweig, ed. Castelvecchi, 2019 “Maria Antonietta, l’ultima regina di Francia” di C. Erickson, ed. Mondadori 2017 “Maria Antonietta. La solitudine di una regina” di A. Fraser, ed. Mondadori 2017 Musiche usate per la puntata “Le Bourgeois Gentilhomme – 11. Marche pour la Ceremonie des Turcs” di Jean-Baptiste Lully interpretato da Advent Chamber Orchestra (fonte: Wikimedia Commons). E’ un’opera che precede di un secolo il periodo di cui…
Maria Antonietta – prima parte
AscoltatiL’ultima regina di Francia Maria Antonietta è un personaggio iconico e a lei abbiamo deciso di dedicare due puntate: questa e la prossima. Maria Antonietta era e rimane il simbolo dell’Ancien Règime fatto di lusso sfrenato, edonismo e miopia verso un paese, la Francia, che marciava verso il default economico mentre le classi più povere divenivano sempre più rabbiose. La prima parte della propria vita Maria Antonietta la visse così, fra lo sfarzo e la spensieratezza, questa dovuta alla sua scarsissima volontà di dedicarsi alle questioni di Stato e di accogliere anche gli oneri derivanti dal suo ruolo; finché un giorno il vento della Rivoluzione levò il suo primo soffio. Fonti bibliografiche “Maria Antonietta: una vita involontariamente eroica” di S. Zweig, ed. Castelvecchi, 2019 “Maria Antonietta, l’ultima regina di Francia” di C. Erickson, ed. Mondadori 2017 “Maria Antonietta. La solitudine di una regina” di A. Fraser, ed. Mondadori 2017 Musiche usate per la puntata “Le Bourgeois Gentilhomme – Menuet 1 and…
La Malinche, ponte fra due mondi
AscoltatiLa Malinche o Dona Marina La Llengua. Malinche è una figura poco conosciuta, eppure centrale nella conquista dell’odierno Messico da parte degli spagnoli e coloro che la conoscono hanno opinioni molto forti su di lei: di totale ammirazione o di odio viscerale. I dati storici su Malinche sono pochi e incerti, ma sappiamo che il suo ruolo come traduttrice nella spedizione comandata da Cortés fu importantissimo. Grazie alle sue capacità linguistiche gli spagnoli ebbero sicuramente vita più facile, ma è anche vero che contribuì a rendere meno sanguinosa la conquista dell’Impero Atzeco e che fu la prima a cercare un punto di contatto fra il suo mondo e quello europeo. Fonti bibliografiche “Storia delle altre. Concubine, amanti, mantenute e amiche” di E. Abbott, ed. Mondadori 2006. Articolo biografico di Gabriele Scarparo. Musiche usate per la puntata “Aztec Fantasy Music – Aztec Temple” di Terra Fantasy Music (Bandcamp, Spotify, Apple Music); utilizzo gratuito per scopi non commerciali. Sigla di chiusura: “Susan”…
Cleopatra, ultima regina d’Egitto
AscoltatiL’Egitto cede sotto la pressione della Repubblica di Roma Cleopatra salì al trono quando ormai i fasti dell’Impero egiziano erano solo pallidi ricordi e la sua presa sul trono dipese, spesso, dall’aiuto di Giulio Cesare prima e Marco Antonio dopo. Di Cleopatra come persona non sappiamo nulla, sappiamo però che fece di tutto per mantenere integro il proprio Paese e a esso, pur con molti errori, dedicò la propria vita. Morta lei morì anche l’Egitto inteso come unità nazionale, perché venne inglobato dalla Repubblica come provincia. Fonti bibliografiche “Cleopatra the Great: The Woman Behind The Legend” di J. Fletcher, Ed. Hoddem & Stoughton, 2009. “Cleopatra” di M. Grant, ed. Hachette, 2011. Note biografiche dall’encicopledia Treccani. Musiche usate per la puntata “Desert City” di Kevin McLeod (incompetech.com); licenza Creative Commons: By Attribution 3.0. Sigla di chiusura: “Susan” di Vvsmusic. Fonte: Jamendo. La sigla di apertura è un frammento di Greensleeves (tradizionale inglese) suonata da noi. Immagine…
Ranavalona del Madagascar
AscoltatiLa regina crudele? In occasione della terza edizione del Podfest di Parma, Gocce di Storia ha avuto il suo debutto dal vivo e lo abbiamo affrontato parlando di un paese poco noto alle cronache: il Madagascar. Questa è la registrazione di quella folle, adrenalinica e meravigliosa mezz’ora passata sul palco. Il regno di Ranavalona, detta Ramavo, si può riassumere nella domanda “Il fine giustifica i mezzi?” Salita al potere quando l’influenza europea nel Madagascar iniziava a essere forte e con il potenziale di occidentalizzare l’isola, Ramavo scelse di chiudersi a ogni influenza esterna che fosse economica, culturale o religiosa a scapito delle proprie campagne di espansione territoriale, delle casse dello Stato e del benessere della popolazione, in favore del ripristino di vecchie usanze (alcune decisamente barbare) e di una totale quanto irraggiungibile indipendenza economica e militare. La risposta alla domanda iniziale noi non l’abbiamo. Il regno di Ramavo è un susseguirsi di scelte coraggiose o folli, di…
Leggende dalla Val di Sole: minatori e spettri
AscoltatiLa lettura di uno o due racconti di storie o leggende della Val di Sole seguita da un breve approfondimento storico sull’argomento è il formato che abbiamo scelto per lo speciale estivo registrato all’aperto in Val di Sole (promettiamo: mai più registrazioni accanto a un corso d’acqua! ) e, se vi piacerà, sarà il formato che adotteremo anche nei futuri speciali estivi. Quest’anno parliamo dei minatori che scavavano il ferro nelle miniere sopra Comasine e della chiesetta di Pegaia. Le storie sono tratte da “Lungo le rive del noce – leggende e racconti delle valli di Non e Sole” di Quirino Bezzi; edizioni Centro Studi Val di Sole. Prima pubblicazione del 1988, ristampa del 1996. Le miniere di San Luigi e di San Carlo si trovano qui: Visualizza mappa ingrandita La chiesetta di Pegaia si trova qui: Visualizza mappa ingrandita Musiche usate per la puntata In questa puntata non abbiamo utilizzato una musica di sottofondo. Sigla di chiusura: “Susan” di Vvsmusic. Fonte: Jamendo. La sigla di apertura è un frammento…
Tutankhamon
AscoltatiTutankhamon: il faraone bambino Nell’immaginario collettivo Tutankhamon è forse il faraone per eccellenza: l’aura della maledizione, il fortunoso ritrovamento della tomba e la famosissima maschera d’oro ne hanno accresciuto e definito il fascino. Eppure, Tutankhamon regnò per poco tempo e morì a soli diciotto anni. In questa puntata ripercorriamo la sua storia, quella del tempo in cui ha vissuto e delle circostanze che lo hanno portato fino a noi. Fonti bibliografiche “The Unknown Tutankhamun: A Biography of the Unknown King” di M. Eaton-Krauss, ed. Bloomsbury 2015 Sito sugli usi egizi Musiche usate per la puntata “The Legend of Narmer” di WombatNoisesAudio (licenza Creative Commons Attribution 3.0). Sigla di chiusura: “Susan” di Vvsmusic. Fonte: Jamendo. La sigla di apertura è un frammento di Greensleeves (tradizionale inglese) suonata da noi. Immagine di copertina “Il faraone Tutankhamon distrugge suoi nemici”: dipinto su legno, Museo Egizio del Cairo. Fonte: Wikimedia Commons. Altre immagini Il sigillo…
Eva Perón
AscoltatiLa santa dei descamisados In questo episodio ripercorriamo la breve, ma sfolgorante vita di Eva Perón che dalla povertà dell’entroterra brasiliano arrivò a Buenos Aires dove, dopo una discreta carriera nel mondo dello spettacolo, divenne la moglie del presidente argentino Juan Perón. Amatissima dal popolo argentino sia per il suo impegno verso i poveri, sia grazie a una sapiente politica, Eva è ancora oggi ricordata e venerata come una delle persone che più si spese per la classe operaia e i racconti apocrifi su di lei sono innumerevoli. Segnaliamo, non per l’accuratezza storica, ma per la bellezza delle musiche e la bravura degli attori il musical “Evita” del 1996 per la regia di A. Parker con Madonna, Antonio Banderas (che canta benissimo) e Jonathan Pryce. Fonti bibliografiche “Evita: The Real Life of Eva Perón” di N. Fraser e M. Navarro ed. W.W. Norton & Co. (1996) https://www.evitaperon.org/ (sito biografico) Musiche usate per la puntata “Don’t cry for me Argentina“, composta da Andrew Lloyd Webber su…
Caterina de’ Medici – seconda parte
AscoltatiLa regina nera In questa seconda puntata ci soffermiamo a lungo sugli eventi che portarono al massacro della Notte di San Bartolomeo, l’episodio più sanguinoso e politicamente disastroso del “regno” di Caterina. Questa carneficina contribuì, più di ogni altra cosa, a disegnare attorno a Caterina l’aura della Regina Nera: una donna capace di ricorrere a omicidi, tradimenti e stermini pur di tener stretto il potere per sé e per i propri figli. L’altra parte ripercorre invece la fine del regno di Carlo e quello di Enrico fino alla morte di Caterina avvenuta nel gennaio 1589. Se volete vedere un bel film, anche se non sempre aderente alla realtà storica, consigliamo “La Regina Margot” del lontano 1994, diretto da Patrice Chéreau e con la bravissima (e sempre compianta) Virna Lisi nei panni di Caterina, liberamente tratto dall’omonimo romando di Dumas padre. Fonti bibliografiche “Caterina de’Medici: un’italiana alla corte di Francia” di J. Orieux, Mondadori, 1997 “Caterina de’Medici” di L. Frieda, Giunti 2003…
Caterina de’ Medici – prima parte
AscoltatiLa banchiera alla corte di Francia Caterina de’Medici è una figura complessa e avvolta da numerosi pregiudizi. Il primo fu quello che patì durante i cinquanta e passa anni che visse in Francia dove venne sempre vista come la donna straniera, che veniva da una famiglia divenuta potente grazie al denaro delle attività bancarie, di origini se non umili di sicuro non nobili. Nata per avere una vita tranquilla, si trovò contro ogni previsione a governare una delle più grandi nazioni europee in un momento storico tumultuoso e complicato. In questa prima parte seguiamo Caterina lungo la sua infanzia e fino alla vigilia della Notte di San Bartolomeo, una delle più sanguinose della storia francese. Fonti bibliografiche “Caterina de’Medici: un’italiana alla corte di Francia” di J. Orieux, Mondadori, 1997 “Caterina de’Medici” di L. Frieda, Giunti 2003 Musiche usate per la puntata “Doulce Mémoire” di Antonio Gardano, eseguita da Collegium Vocale. Fonte: Wikimedia Commons. Gardano è un compositore nato in Provenza ma poi…
I processi alle streghe di Salem
AscoltatiFra isteria di massa, fanatismo religioso e turbolenze politiche Nel 1692, nel villaggio di Salem due ragazzine manifestarono sintomi che oggi le avrebbero portate dritte dalla neuropsichiatra infantile; quattrocento anni fa la risposta fu sicura e unanime: possessione demoniaca. Tuttavia, liquidare la faccenda come un mero episodio a carico di creduloni fanatici puritani sarebbe ingiusto, per tutti gli attori in gioco. I puritani erano una piccola comunità incorporata dentro altre comunità più grosse, organizzate e non necessariamente a loro favorevoli. Il sospetto e gli interessi personali che infettarono la comunità dell’Essex in quei pochi mesi deve, senza dubbio, essere letta in un’ottica di più ampio raggio. (Contenuto extra: non perdete, dopo i titoli di coda, la raccolta di tutti gli “ehhhmm” di Anna Lisa tagliati da questa puntata ). Fonti bibliografiche Documenti del processo a cura della Missouri-Kansas City Law School Documenti del processo a cura dell’Università della Virginia “Death in Salem:…
Jane Austen – seconda parte
AscoltatiI capolavori di Mansfield Park e Persuasione La vita di Jane Austen fu pressoché priva di grossi sconvolgimenti, quando il padre lasciò la curazia e Jane, insieme alla madre e alla sorella, si trovò priva di una casa intervenne uno dei fratelli e tutti i maschi, nel merito delle proprie possibilità, assistettero le donne della famiglia; eppure i suoi personaggi affrontano le più svariate peripezie descritte con cognizione di causa. Jane, in apparenza, aveva anche una scarsa conoscenza dei “fatti della vita”, ma quasi tutti i suoi romanzi smentiscono questa convinzione. In “Mansfield Park” si toccano, più che in altre opere argomenti quali lo schiavismo, il divorzio e l’adulterio. In “Persuasione” si parla a lungo di perdono, rimorso, influenzabilità e fedeltà. Gli ultimi due romanzi di Jane sono un concentrato di morale, nel senso migliore del termine, e un invito a riflettere sulle proprie scelte e sulle loro conseguenze. Jane Austen, col tempo, è diventata anche un personaggio su cui scherzare, come nel…
Jane Austen – prima parte
AscoltatiL’autrice inglese più famosa del mondo raccontata attraverso le sue opere Jane Austen, forse, non avrebbe mai immaginato che a più di duecento anni dalla sua morte saremmo stati ancora qua a leggere i suoi libri e che da essi sarebbero scaturiti innumerevoli sequel, spin off e retelling. Nata e cresciuta nella campagna inglese, Jane era una donna arguta, intelligente e mediamente povera, di certo non abbastanza ricca da attrarre i corteggiatori a frotte e probabilmente non abbastanza bella per compensare la scarsità della sua dote. A una vita matrimoniale mediocre Jane preferì la solitudine in un’epoca in cui lo zitellaggio era ancora uno stigma e dedicò la propria vita alla scrittura. In questa puntata ripercorriamo le sue orme fino alla vigilia della pubblicazione di “Mansfield Park”, quando ormai era diventata un’autrice piuttosto famosa. Fonti bibliografiche “La zitella illetterata. Parodia e ironia nei romanzi di Jane Austen” di Beatrice Battaglia, ed. Liguori (2009). “Jane Austen, i luoghi e gli amici”…
La battaglia di Alamo
AscoltatiVerso l’indipendenza del Texas Fra il 1835 e il 1836 il Texas, allora facente parte del Messico, insorse contro il governo centrale guidato dall’autoproclamatosi dittatore Antonio L. de Santa-Anna. I motivi erano molteplici: militari, giuridici, economici e culturali; molti uomini arrivarono dagli Stati Uniti per appoggiare la causa dei loro ex-connazionali emigrati e i combattimenti furono vari e aspri. Fra la fine di febbraio e i primi di marzo del 1836 un manipolo di uomini tenne e perse la fortezza di Alamo. Quasi tutti gli occupanti morirono e, col tempo, la Battaglia Alamo divenne oggetto di profonda retorica nazionalista. Abbiamo aperto il gruppo Telegram di Gocce di Storia, per chiacchierare di tutto ciò ch riguarda direttamente o indirettamente la storia. Lo trovate su https://t.me/goccedistoria. Fonti bibliografiche “Forget the Alamo: The Rise and Fall of an American Myth” di B. Burrough, C. Tomlinson e J. Stanford, Penguins Publishing Group (2022) Texas Historical Association Musiche usate per la…
Caterina II di Russia: il trono inaspettato
AscoltatiUna nobile prussiana diventa zarina La Russia del ‘700 era un luogo tutt’altro che tranquillo, colpi di stato e congiure avevano rovesciato zar e mietuto numerose vittime. È in questo contesto che si inserisce Caterina II di Russia, una giovane prussiana che, per sfuggire al convento, costrinse il marito all’abdicazione divenendo, quindi, zarina. Caterina fu una donna libera, liberale e molto erudita. In questa puntata ripercorriamo le sue orme dalla nascita fino alla morte avvenuta, per sua fortuna, per cause naturali. Fonti bibliografiche “Caterina la Grande e la Russia del suo tempo” di I. de Madariaga ed. Einaudi, 2021 Musiche usate per la puntata “Orthodox Chant” di Steve Oxen (Fesliyan Studios). Sigla di chiusura: “Susan” di Vvsmusic. Fonte: Jamendo. La sigla di apertura è un frammento di Greensleeves (tradizionale inglese) suonata da noi. Immagine di copertina Caterina II nel 1763 in un dipinto di Fyodor Rokotov. Tretyakov Gallery. Fonte: wikimedia commons. Altre immagini Caterina II nel 1770 circa in…
Vampiri: fra mito e realtà
AscoltatiTeste d’aglio, paletti di frassino e film Il vampiro è una figura folkloristica universalmente diffusa e, negli ultimi anni, anche oltremodo affascinante. In questa puntata sui generis puntiamo lo sguardo su Erzsébet Báthory e Vlad III di Valacchia, entrambi legati al mito del vampiro e al vampirismo. Due figure inafferrabili, confuse, piene di ombre e la cui reputazione è stata inquinata da talmente tante dicerie che discernere il vero dal falso è impossibile o quasi. Per quante opere visive e letterarie abbiamo citato in puntata, molte altre non lo sono sono state per questioni di spazio. Aggiungiamo alla lista “Io sono leggenda” di Richard Matheson che ribalta lo stereotipo del mostro. Ecco i link ai podcast di storia che abbiamo segnalato alla fine dell’episodio: HistoryCast Di Enrica Salvatori. Il podcast è diventato difficile da ascoltare, perché il dominio historycast.org è ormai scaduto da tempo. Si trovano ancora le puntate su The Internet Archive o su zenodo.org. Bistory Ideato e narrato da Andrea…
Le guerre d’indipendenza scozzesi – seconda parte
AscoltatiLa sconfitta dell’Inghilterra Dopo la morte di Wallace (raccontata nella puntata precedente), la causa scozzese perse di forza ed Edoardo arrivò quasi a sottomettere la Scozia. Fu solo dopo la battaglia di Bannockburn che le cose cambiarono e Robert poté davvero fregiarsi del titolo di re. Per anni si susseguirono scaramucce intervallate a periodi di pace, poiché Edoardo II era in altre faccende affaccendato; con suo figlio le ostilità ripresero in maniera molto meno organizzata fino a cessare del tutto. Errata corrige: verso la fine della puntata un 1320 diventa un 1302, chiediamo venia. Dopo i titoli di coda non perdete la nuova edizione di “papere di storia”! Fonti bibliografiche: Sito storico della BBC sulle guerre d’indipendenza scozzesi. “The Wars of the Bruces: Scotland, England and Ireland 1306-1328” di Colm Mcnamee, ed. Birlinn (2022). Sito Medieval Bruce Heritage Trust. “Wallace: A Biography” di Peter Reese, ed. Canongate Books, 1996. Musiche usate per la puntata: “Scully’s Reel. Mrs McLeod’s.…
Le guerre d’indipendenza scozzesi – prima parte
AscoltatiLa crisi di successione e il conflitto che ne seguì Il rapporto fra Scozia e Inghilterra è sempre stato travagliato, ma forse non lo fu mai così tanto quanto nel periodo che intercorse fra il 1286 e il 1357, anno in cui terminò formalmente la guerra fra i due Paesi. In quel mezzo secolo abbondante la Scozia e il nord dell’Inghilterra furono messe alternativamente a ferro e fuoco mentre i due eserciti si scontravano fra battaglie e scaramucce: gli inglesi nel tentativo di impadronirsi della Scozia e gli scozzesi per scacciare gli avversari. Fra i protagonisti di questa puntata troviamo Robert Bruce, William Wallace e Andrew de Moray sul lato scozzese ed Edoardo I su quello inglese. Fra alleanze mutevoli, scontri all’ultimo sangue, omicidi, catture ed esecuzioni questo è, di certo, uno dei periodi più feroci della storia dell’Isola. Fra i numerosi film sull’argomento segnaliamo “The Outlaw King” del 2018, diretto da David McKenzie, con Chris Pine. Abbastanza accurato per la media, molto concentrato sulle…
Massimiliano d’Asburgo: il sogno fallito
AscoltatiL’inutile tentativo di fondare un impero messicano di matrice europea Massimiliano d’Asburgo, fratello minore di Francesco Giuseppe era un uomo ambizioso, carismatico e dotato di un’intraprendenza che l’Imperatore poteva solo desiderare. Frenato nei suoi tentativi di portare la pace e la modernità nel Lombardo Veneto si rifugiò con la moglie Carlotta nel castello del Miramare a leccare il proprio orgoglio ferito. La proposta di governare il Messico portata dai conservatori locali e supportata dall’Imperatore di Francia sembrava la risposta ai suoi sogni e, dopo aver ponderato la questione accettò. L’avventura messicana si rivelò ben più complicata del previsto e, abbandonato da tutti gli alleati, Massimiliano morì fucilato per mano dell’esercito rivoluzionario. Fonti bibliografiche: “The Twilight of Habsburgs: The Life and Time of Emperor Francis Joseph” di A. Palmer, ed. Faber&Faber 2014 “The Last Emperor of Mexico: A Disaster in the New World” di E. Shawcross, ed Faber&Faber 2022 Musiche usate per la…
Jack lo squartatore
AscoltatiUn assassino inafferrabile fra le nebbie di Londra. Fra la fine di agosto e i primi di novembre del 1888 tra i vicoli di Whitechapel, nella pancia nera dell’East End, cinque prostitute vennero assassinate e mutilate con perizia e ferocia. Nessuna prova evidente, nessun indizio concreto, mille ipotesi e nessun colpevole. Dopo più di cento anni il mito di Jack lo Squartatore è ancora vivo, stuzzica la curiosità di chi lo cerca fra gli anfratti del tempo e della storia. Jack è oggetto di saggi, film, fumetti e serie TV, come protagonista o come comparsa e tutti si dimenticano delle cinque donne che lasciò martoriate sul selciato lurido dell’East End. Altre donne morirono prima e altre dopo, forse vittime o forse no di questo serial killer che sfuggì ai numerosi sforzi della polizia. Fonti bibliografiche: “Jack lo squartatore. La vera storia” di Paul Begg ed. UTET (2019) “Le cinque donne. La storia vera delle vittime di Jack lo squartatore” di Hallie Rubenhold ed. Neri Pozza (2020) Musiche usate per la puntata:…
Grace Kelly: l’attrice e la principessa
AscoltatiDa Hollywood al Principato di Monaco Grace Kelly, a meno di trent’anni, passò in pochissimo tempo da Hollywood al Principato di Monaco, mettendo la parola fine a una fiorente carriera da attrice per divenire moglie del Principe Ranieri. Icona del cinema e della moda, donna affascinante, bellissima, mai volgare e mai con un capello fuori posto Grace Kelly è l’epitome della principessa, complice anche la sua storia: una donna comune che sposa il Principe. La sua morte, prematura e improvvisa, ha posto Grace Kelly nell’immaginario collettivo in modo imperituro, modello di eleganza e discrezione. Fonti bibliografiche: “High Society: the Life of Grace Kelly” di Donald Spoto, ed. Crown P. G. (2010) “Once Upon a Time: Behind the Fairy Tale of Princess Grace and Prince Rainier” ed. Grand Central Publishing (2004) Musiche usate per la puntata: Colonna sonora di “La finestra sul cortile” di Franz Waxman. “Silence” di Kai Engel; da Free Music Archive (licenza Creative Commons). La sigla di apertura è un frammento di…
Speciale estate 2022: il museo di Punta Linke
AscoltatiIl piccolissimo ma affascinante museo più alto d’Europa Nell’episodio 20 del podcast (“La Grande Guerra nell’Alta Val di Sole”) avevamo accennato al museo di Punta Linke, situato a oltre 3600 metri di quota nel gruppo dell’Ortles-Cevedale. In questo speciale estivo ve lo mostriamo in video. (Per vederlo su Youtube potete usare il link diretto) Musica di sottofondo: “The Secret Kingdom” di Grégoire Lourme. Dove si trova il museo di Punta Linke Visualizza mappa ingrandita
Elisabetta II: l’essenza della monarchia britannica
AscoltatiUn regno lungo una vita. Elisabetta II del Regno Unito salì al trono quasi per caso, per un capriccio del destino. Se suo zio David non si fosse invaghito di Wallis Simpson fino ad arrivare all’abdicazione non avremmo mai avuto Elisabetta, Carlo, Diana e tutti i loro scandali. Elisabetta avrebbe vissuto una vita ritirata, una nobile minore in una grande famiglia. Eppure il fato ha voluto diversamente e da settant’anni regna e serve il proprio Paese. Prima regina che madre e moglie, hanno detto in molti, e forse è vero, ma dopo tanto tempo Elisabetta è il volto dell’Inghilterra, conosciuta in tutto il mondo. Due errate corrige: 1) Helena Bonham Carter interpreta Bellatrix Lestrange e non Dolores Umbridge (la Potterhead che è in me si vergogna) 2) “The Queen” annovera fra i suoi interpreti Michael Sheen e non Martin Sheen. Se volete guardate la serie Netflix “The Crown” che, oltre a un cast d’eccezione, offre delle interessanti prospettive. Vi sono numerosi errori storici e molti fatti sono frutto…
Alice e Ludwig: le origini di Aleksandra
AscoltatiLa vita travagliata dei genitori dell’ultima zarina di Russia Ognuno di noi affonda le proprie radici nella famiglia, a volte sono solide, altre meno, alcune radici sono strettamente collegate fra loro, altre no; resta il fatto che ognuno di noi deve molto al nucleo in cui si nasce. Dopo aver trattato a lungo di Alix abbiamo deciso di chiudere con una puntata sui suoi genitori: Ludwig d’Assia e Alice del Regno Unito. Due figure non centrali nella scena politica europea del tempo, ma fondamentali per Alix e per i suoi fratelli. Profondamente diversi, Alice e Ludwig condussero un matrimonio burrascoso, fatto di alti e di bassi dati dai colpi che la vita inflisse loro più di una volta, eppure rimasero insieme fino alla morte uniti dal mutuo rispetto. Se non avete ascoltato le puntate precedenti della serie su Alexandra Feodorovna Romanova: Aleksandra Feodorovna Romanova: la zarina straniera (episodio 53) Aleksandra Feodorovna Romanova: i primi venti di rivoluzione (episodio 54) Aleksandra Feodorovna Romanova:…
I presunti Romanov
AscoltatiMille e una Anastasija Dagli anni ’20 in poi del ‘900 molte donne e uomini affermarono di essere i figli perduti di Nicola II e sua moglie Alexandra. In un mondo dove davvero accadeva che le persone sparissero e riapparissero altrove, dove la parola “DNA” era poco più che fantascienza furono in molti a credere che questa o quella persona fossero, di volta in volta, una delle Granduchesse o lo zarevic Aleksej, complice anche l’assoluto mistero in cui era avvolta la storia della Famiglia Imperiale Russa. Riguardo la storia di Anna Anderson ricordiamo il film del 1956 “Anastasia” con Yul Brinner e quello omonimo di casa Disney del 1996, entrambi molto romanzati. Non ci risultano trasposizioni riguardanti gli altri pretendenti. Mentre raccontiamo di Anna Anderson c’è un piccolo refuso quando io, Anna Lisa, mi riferisco a un “tutore di Alexandra”, ovviamente volevo dire “tutore di Anastasija”. Mi scuso. Se non avete ascoltato le puntate precedenti della serie su Alexandra Feodorovna Romanova: Aleksandra…
Aleksandra Feodorovna Romanova: la fine dei Romanov
AscoltatiLa morte della famiglia imperiale per mano dei bolscevichi Nel 1917 i fermenti in Russia erano ormai tali da costringere Nicola II ad abdicare e, dopo una brevissima parentesi, il potere finì in mano alla Duma guidata da Aleksandr Kerenskij. Un anno dopo Lenin prese la guida del Paese e per la famiglia imperiale, già agli arresti dalla primavera del 1917, questo fu l’inizio della fine. Troppo scomodi per i loro parenti europei, troppo scomodi per i bolscevichi, che temevano la vittoria del movimento dei filomonarchici Bianchi, dei Romanov fu ordinata la morte nell’estate del 1918. In questa puntata ripercorriamo le loro orme dall’arresto fino alla morte e alla sepoltura affrettata nella foresta di Koptjaki. Se non avete ascoltato le puntate precedenti della serie su Alexandra Feodorovna Romanova: Aleksandra Feodorovna Romanova: la zarina straniera (episodio 53) Aleksandra Feodorovna Romanova: i primi venti di rivoluzione (episodio 54) Aleksandra Feodorovna Romanova: la Grande Guerra (episodio 55) Fonti…
Speciale estate 2021: il “Sass de le crosete” e il “Sass de la monaca” a Pejo (TN)
AscoltatiDue testimonianze del paganesimo e della stregoneria nell’alta Val di Sole. Durante le vacanze estive in Val di Sole abbiamo visitato il Museo delle Streghe di Pejo e i luoghi dei dintorni dove persistono tracce del passato pagano della valle. Purtroppo, essendo inesperti nell’arte della registrazione video in esterni, abbiamo dovuto buttare via una parte significativa del materiale in quanto l’audio era pressoché inascoltabile. Si sono salvate soltanto le parti relative al “Sass de le crosete ” e al “Sass de la monaca”, che qui vi presentiamo. (Per vederlo su Youtube potete usare il link diretto) 00:00 Sigla 00:19 Introduzione 01:45 Sass de le crosete 04:04 Sass de la monaca 08:03 Titoli di coda Musiche di sottofondo: “Equal Proportions” di David Hilowitz “Summer Days” di Kai Engel Come trovare il Sass de le crosete Visualizza mappa ingrandita Come trovare il Sass de la monaca Visualizza mappa ingrandita
Aleksandra Feodorovna Romanova: la Grande Guerra
AscoltatiLa vita della zarina Alsksandra dall’incontro con Rasputin allo scoppio della Prima Guerra Mondiale Intanto una piccola nota: oltre all’associazione Supolka citata nella puntata del podcast, per saperne di più sulla Bielorussia nella sua situazione attuale andate alla pagina Instagram di Movements for Freedom, costituito da studenti universitari di Padova che si battono con ferocia e costanza. Trovate interviste, post di approfondimento e molto altro. Sono giovani che meritano attenzione e seguito, oltre a essere un’ottima speranza per il futuro. Tornando a noi: negli anni dal 1905 al 1917 si formò l’humus perfetto per la rivoluzione. Uno zar inadeguato, una zarina distante, una corte frequentata da un uomo di dubbia reputazione, una situazione internazionale complicata e una situazione interna pronta a esplodere. Scioperi, scandali, voci incontrollate e timori costellarono questi dodici anni. Nel 1914 quando scoppiò la guerra la Russia era impreparata e inadatta ad affrontare un conflitto di tale portata.…
Aleksandra Feodorovna Romanova: i primi venti di rivoluzione
AscoltatiDall’incoronazione alle rivolte del 1905 Subito dopo l’incoronazione di Aleksandra iniziarono per lei e Nicola i primi problemi, sia con l’aristocrazia che veniva esclusa dalla zarina per la reciproca antipatia, sia con il popolo. Nicola e Aleksandra persero progressivamente il contatto con la loro gente fino a che non iniziò a essere tardi. Le numerose gravidanze portarono alla nascita di altrettante femmine e il tanto agognato erede nacque dopo quasi un decennio di matrimonio. Quando nel 1905 lo zar e i suoi ministri si trovarono di fronte un popolo che domandava ascolto non seppero rispondere e agirono solo quando fu tardi e in modo insoddisfacente. Alexandra giocò sempre un ruolo attivo nella politica imperiale, da dietro le quinte suggeriva a Nicola le proprie idee e lei, più di ogni altro, fu una decisa fautrice dell’autocrazia. La puntata precedente della serie su Aleksandra Feodorovna Romanova si trova qui. Fonti bibliografiche: “L’ultima zarina” di Greg King, Mondadori 1997 “L’ultimo zar. Vita e…
Aleksandra Feodorovna Romanova: la zarina straniera
AscoltatiLa vita di Alessandra di Russia, l’ultima zarina dell’Impero Russo. Con questa puntata iniziamo un viaggio in terra russa e partiamo dalla famiglia Romanov, per l’esattezza da Alessandra, moglie di Nicola II. Nata come Alix d’Assia, cresciuta in Germania e presso la corte inglese dove viveva la nonna, la regina Vittoria, si fidanzò contro il volere della famiglia con Nicola, erede di Alessandro III di Russia. Alix prese il nome di Alessandra poco prima delle nozze avvenute una settimana dopo la morte del suocero. I russi, superstiziosi, sdegnarono da subito quella straniera venuta a loro “dietro a una bara” complice anche il carattere riservato di Alessandra che mal si adattava alla convivialità e alla vivacità della corte e della nobiltà russe. Fonti bibliografiche: “L’ultima zarina” di Greg King, Mondadori 1997 “Vittoria” di Philippe Alexandre Béatrix de l’Aulnoit, Rizzoli 2000 Musiche usate per la puntata: Sottofondo principale: “Картинки с выставки” (Quadri di un’esposizione) di Modest Musorgskij,…
Elisabetta di Baviera: l’imperatrice errante
AscoltatiGli ultimi anni dell’imperatrice d’Austria Gli ultimi anni dell’Imperatrice d’Austria furono erratici: dopo un decennio anni passato per lo più fra l’Ungheria e l’Inghilterra a caccia iniziò un lungo peregrinare fra le mete più disparate. Nelle sue rare soste a Vienna Elisabetta si prodigò per favorire l’amicizia fra Francesco Giuseppe e l’attrice Katharina Schratt, un rapporto che creò sempre un certo fastidio alla figlia minore, Maria Valeria. Negli ultimi vent’anni della sua vita Elisabetta fu colpita da lutti gravi e profondi: due delle sorelle, Elena e Sofia, il cugino Luigi, la madre e, sopra tutti, la tragica perdita del figlio Rodolfo. Questi dolori uniti al suo mal di vivere la portarono a cercare conforto nel mondo degli spiriti fino a invocare la propria morte. Elisabetta, l’Imperatrice meno monarchica della storia degli Asburgo, venne uccisa per mano di un anarchico in cerca di rivalsa. Ella riposa ora nella Cappella dei Cappuccini di Vienna accanto al figlio e al marito; quando torneremo a…
Elisabetta di Baviera: fra Budapest e Vienna
AscoltatiIl rapporto dell’imperatrice d’Austria con l’Ungheria Il rapporto dell’imperatrice d’Austria con l’Ungheria è stato un rapporto privilegiato: Elisabetta era affascinata da questo paese selvaggio e popolato da persone fiere e indipendenti e, di certo, aiutò il fatto che Sofia odiasse i magiari con tutta sé stessa. Per l’indipendenza ungherese Elisabetta si impegnò politicamente come mai aveva fatto prima e come mai più fece in seguito, mostrando una palese parzialità per quella terra che amò fino alla morte. Nella vita di Elisabetta, nel periodo ungherese, entrò Gyula Andrássy una presenza che ha fatto molto chiacchierare e che ebbe grande importanza per l’Imperatrice. La figura di Andrássy è molto interessante: uomo navigato, carismatico, politico brillante, egli si avvantaggiò della devozione di Elisabetta alla causa. Per anni il loro legame fu cementato dalla reciproca passione per l’Ungheria ed è assai probabile che la loro amicizia sia rimasta puramente platonica. Dall’altro lato dell’Impero c’era Vienna…
Elisabetta di Baviera: la schiavitù della bellezza
AscoltatiElisabetta di Baviera e il suo corpo In questa puntata ci soffermiamo sul complesso rapporto che Elisabetta ebbe con il suo corpo e con la sua bellezza. Che ella fosse considerata una donna di eccezionale avvenenza è risaputo, pare che seconda le fosse solo l’Imperatrice di Francia, ma il prezzo che pagò per mantenere tale aspetto fu davvero salato. Il proprio aspetto divenne, col tempo, il metro attraverso cui Elisabetta valutava sé stessa e, per questo spese una quantità incalcolabile di tempo ed energie per passare il proprio esame. L’apparenza fisica divenne pian piano un’ossessione, tanto che verso la fine della propria vita non tollerava nemmeno di essere fotografata. A lato facciamo notare che, per quanto ella ci tenesse ad apparire seducente e perfetta, non tollerò mai nessun tipo di corte che non fosse puramente platonica e il solo che ci provò venne allontanato dal suo seguito in modo assai brusco. Elisabetta si servì della propria bellezza per piegare il marito e non v’è dubbio che fu grazie alla…
Speciale estivo: Forte Velon e forte Barbadifior (video a 360°)
AscoltatiUna breve visita alle rovine di Forte Velon a Vermiglio e forte Barbadifior a Pejo (TN), in due video a 360°. Quest’anno il nostro speciale è stato un po’ diverso dal solito, ci siamo cimentati nel girare un paio di video in due forti di cui vi abbiamo parlato diversi anni fa nella puntata estiva dedicata alla Grande Guerra in Val di Sole. Abbiamo pensato che mostrare un luogo potesse essere un modo diverso di raccontare la storia, speriamo che vi piaccia. Nei video ripercorriamo le vicende dei forti, il periodo in cui funzionarono e gli avvenimenti a loro strettamente collegati. Forte Velon (se il video non viene visualizzato correttamente a 360 gradi provate a guardarlo direttamente su youtube) Musica di sottofondo: “Agnus Dei” di Giovanni Animuccia, dalla “Missa Victimae Paschali Laudes”; cantato da The Tudor Consort. Forte Barbadifior (se il video non viene visualizzato correttamente a 360 gradi provate a guardarlo direttamente su youtube) Alla fine del secondo filmato Anna Lisa promette un nuovo video…
Elisabetta di Baviera: la fuga da Vienna e ritorno
AscoltatiLe fughe da Vienna di Elisabetta mentre la famiglia imperiale affronta numerose sfide interne ed esterne. Dopo la morte di Sofia, Elisabetta cadde in una profonda depressione che si espresse attraverso una serie di malanni fisici che portarono a credere che avesse sviluppato una malattia ai polmoni potenzialmente fatale. Per curarla il medico ordinò un clima mite e lei scelse Madeira, ben lontano da Vienna. Questa fu la prima di molte “fughe” che la videro toccare i posti più disparati. Elisabetta da questi viaggi comprese quanto fosse forte il suo ascendente sul marito che lei poteva lasciare solo alla Hofburg a tempo indeterminato. Elisabetta sfruttò a proprio vantaggio il potere ricavato dalle sue fughe da Vienna. Lo usò per ritagliarsi più libertà e indipendenza, o per i figli, come nell’occasione in cui pretese di avere mano libera sull’educazione di Rodolfo, l’erede nato nel 1858. Nel mentre Francesco Giuseppe dovette fronteggiare le conseguenze della sconfitta contro i Savoia e la partenza del…
Elisabetta di Baviera: da Possenhofen a Vienna
AscoltatiElisabetta di Baviera: da Possenhofen a Vienna I primi anni di matrimonio fra Elisabetta e Francesco Giuseppe e, sullo sfondo, i moti del 1848 e la Guerra di Crimea Elisabetta di Wittelsbach, duchessa in Baviera cominciò la propria vita come una delle tante nobili che popolavano le terre mitteleuropee, almeno fino al momento in cui l’Imperatore d’Austria e suo primo cugino, Francesco Giuseppe, decise di prenderla in moglie; il matrimonio ebbe luogo nel 1854. Elisabetta, meglio nota alle masse come Sissi, è una figura iconica entrata nell’immaginario collettivo grazie anche ai film che le furono dedicati negli anni ’50. Tuttavia la sua rappresentazione è, purtroppo, ben lontana dalla realtà. Donna malinconica, introversa, incline alla depressione, ribelle, polemica, intelligente, insofferente alle regole, visse anni di grande sofferenza psichica che ebbero effetti su tutta la famiglia e, in particolare, sul suo matrimonio con Francesco Giuseppe. La sua vita si snodò in anni ricchissimi di eventi politici di…
La canonizzazione di Maria Goretti
AscoltatiLa canonizzazione di Maria Goretti Il racconto della sua elevazione agli onori dell’altare Intanto partiamo con un’errata corrige. Ci sono tre volte in cui chiamo la madre di Maria, “Maria”, solo dopo uso il suo nome esatto “Assunta”. Non so da dove sia venuta questa svista e me ne scuso. La puntata verte in gran parte su come e perché Maria venne fatta santa e si può dire, quasi, che se il momento storico fosse stato diverso ora non apparirebbe sui nostri calendari al sei di luglio. In queste righe ci preme soffermarci sul clima politico e sociale che precedette la sua canonizzazione. I costumi erano cambiati e molto; gli americani, sbarcati in Sicilia, avevano portato un’onda di vitalità in netto contrasto con l’austerità in cui stavamo vivendo. Vi furono molti matrimoni, ma anche molte promesse infrante; le donne cominciarono a fumare liberamente, a uscire, a tirarsi la gonna al ginocchio o poco sopra, ad amoreggiare con soldati ed ufficiali. Tutto comprensibile, se si pensa da quanti anni l’Europa era in…
La vita nell’Agro Pontino ai tempi di Maria Goretti
AscoltatiLa vita nell’Agro Pontino ai tempi di Maria Goretti Uno sfondo storico-sociale a cavallo fra fine ‘800 e inizi del ‘900 In questa e nella prossima puntata, ci occuperemo di Santa Maria Goretti, elevata agli altari come martire nel 1950. In questa prima parte abbiamo stretto l’obiettivo sulla vita dei contadini nell’Agro Pontino fra fine ‘800 e primissimo ‘900, cercando di mostrare la miseria materiale e, talvolta, spirituale, in cui versavano le masse contadine sfruttate dai latifondisti fino allo sfinimento. Maria nacque povera e morì povera, in un contesto sociale ai limiti della sopravvivenza, dove, di avere dei diritti, non c’era nemmeno da parlarne. L’ultima parte della puntata è dedicata alla vita religiosa e agli insegnamenti della chiesa tipici di quel periodo, trattati, non solo per amore di storia, ma perché necessari per dare un quadro a tutto tondo della sua esistenza. Nell’episodio Maria Goretti appare in modo limitato, una figura sullo sfondo di un quadro molto più ampio, ma che serve a…
Charlie Chaplin: vita e morte del Vagabondo
AscoltatiCharlie Chaplin: vita e morte del Vagabondo Dall’indipendenza artistica fino all’esilio europeo e alla morte. Nell’episodio precedente abbiamo visto il periodo che andava dalla difficile infanzia di Chaplin fino al suo arrivo alla Keystone. In questa puntata ci occupiamo di un largo lasso di tempo che va dall’indipendenza artistica di Chaplin fino alla sua maturità e morte e, del personaggio del Vagabondo. Suo marchio di fabbrica, il Vagabondo lo accompagnò per più di vent’anni allegoria dell’uomo vessato, pressato e spesso perdente in una società altamente capitalista, ma che si rialza sempre o quasi. I suoi lungometraggi, di cui consigliamo la visione, sono la sintesi perfetta del pensiero chapliniano e non è raro sorridere, piuttosto che ridere. Ci siamo occupati della sua intricata vita personale, ma ci siamo volutamente astenuti dal trattare le teorie “da gossip” che negli anni sono uscite per spiegare la sua preferenza per le donne più giovani di lui. A questo proposito vi rimandiamo, soltanto, alla…
Charlie Chaplin: da Lambeth a Los Angeles
AscoltatiL’infanzia e la carriera teatrale di Charlie Chaplin fino all’approdo nel mondo del cinema. In questa puntata torniamo nel mondo del cinema con uno dei registi e attori più luminosi della sua storia: Charles Spencer Chaplin. Nato in un povero quartiere di Londra, cresciuto fra ospizi di mendicità e appartamenti più che poveri, si costruì una carriera nel mondo del vaudeville. Col tempo divenne uno degli esponenti di punta degli Speechless Comedian, la compagnia di Fred Karno che, allora, era il più importante produttore teatrale in campo comico. Da lì passò al cinema sotto la direzione di Mack Sennet, capo della Keystone, una delle compagnie di un’azienda di produzione di cortometraggi. In questa puntata ci occupiamo di un lasso di tempo breve, dalla sua nascita fino al 1914, anno in cui nacque il Vagabondo, il suo personaggio-icona. Abbiamo scelto di soffermarci sui suoi primi anni perché senza di essi non potremmo mai capire né il Vagabondo, né lui, né tantomeno ciò che si celerà sotto le sue pellicole.…
Dopo Culloden: Le Clearances delle Highland
AscoltatiLe Clearances delle Highland, lunghe circa un secolo, portarono al totale cambiamento della società e dell’economia di Scozia. Le Clearances delle Highland sono una delle pagine più dolorose della storia Scozzese: interi villaggi sono stati spazzati via, i cui nomi sono andati persi nelle nebbie del tempo, e intere famiglie sono state costrette a migrare, entro i confini patrii o oltreoceano. Preparare la puntata è stato molto difficile, il materiale è vastissimo e renderlo organico è stato una vera sfida, una delle cose in assoluto più complesse è stata rendere comprensibile una terminologia non solo tecnica, ma anche straniera. Mettiamo di seguito alcune definizioni: Run Rig: sistema di ripartizione della terra in strisce, che percorrevano spesso i glen; si coltivava partendo dalle parti più vicine alla casa per poi andare verso quelle più lontane che restavano periodicamente incolte. Il terreno era da considerarsi comune, non di un proprietario specifico. Infatti in Scozia, come in altri luoghi, i campi e…
La rivolta giacobita del 1745 – seconda parte
AscoltatiCharles Stuart parte alla volta dell’Inghilterra, convinto di trovare supporto alla propria causa, ma verrà amaramente deluso e inizierà una ritirata che segnerà l’inizio della fine della Sommossa. (La prima parte è stata raccontata nell’episodio 41). In questa puntata vediamo la fine della Sommossa Giacobita. Dopo il forzato ritiro dall’Inghilterra per l’esercito di Charles Stuart iniziò una lenta agonia che culminò con la disfatta di Culloden nell’aprile del 1746. Le sbagliate scelte militari di Charles Stuart, le perenne lotte interne ai clan al suo fianco, l’incertezza delle alleanze e l’incontestabile potenza militare e di fuoco dell’esercito britannico lasciarono ben poco scampo ai Giacobiti. La pietra tombale fu posta dalla disgraziata scelta di combattere presso la piana di Culloden, un enorme distesa in campo aperto, perfetta per l’artiglieria e terribile per chi combatteva senza. La disfatta di Culloden ebbe molteplici ripercussioni, una su tutte la fine del sistema dei Clan. Il Duca di Cumberland,…